Il torrente Grana Mellea di Sergio G.

Nasce nel comune di Castelmagno presso la Fonte Negra (circa a 2.300 m), ai piedi delle Rocce Ciarmetta e a valle del colle di Esischie. Il torrente è un affluente di sinistra del torrente Maira; esso viene denominato con due differenti nomi; a monte dell’abitato di Mellea prende il nome di “Grana” mentre a valle è individuato come “Mellea”. Il motivo di questa doppia denominazione è verosimilmente legato al fatto che durante le magre stagionali il Grana disperde le proprie acque inferiormente all’alveo nella fascia pedemontana. Il corso d’acqua scorre interamente nella provincia di Cuneo ed è caratterizzato da un tratto prettamente montano che si chiude a Monterosso Grana, un tratto pedemontano compreso tra Monterosso G. e Caraglio ed un tratto di pianura compreso tra Caraglio e la confluenza nel Maira presso Cavallermaggiore. Esso si origina da più rami nei valloni compresi tra la Rocca Cernauda, il Monte Tibert e il Colle del Vallonetto e poi si inserisce tra i più importanti bacini della granda, posto tra la Stura di Demonte e il Maira, senza raggiungere tuttavia lo spartiacque italo francese. La superficie totale del bacino è di 59 km2; le quote massima e minima del bacino sono rispettivamente di 2648 m s.l.m. e di 277 m s.l.m. Come per i torrenti limitrofi Maira e Varaita, le caratteristiche idrologiche del corso d’acqua  sono condizionate dalle due caratteristiche morfologiche  del bacino idrografico: la porzione montana è quella su cui si origina la portata di piena, ovvero dove si verifica la concentrazione dei deflussi legati al contributo dei versanti; la porzione di pianura è quella che invece sposta verso valle la piena, tendendo ad occupare ampie zone sul piano campagna.

Le confluenze più importanti avvengono nel tratto montano (Rio delle Frise) o pedemontano, mentre i principali affluenti del tratto vallivo sono: il Rio S. Anna, la cui confluenza avviene in destra proprio in corrispondenza dello sbocco in pianura; il Fosso Martesino che confluisce da destra poco a valle di Caraglio; il Fosso Tavolera ed il Fosso Gamberale, affluenti rispettivamente di destra e di sinistra, le cui confluenze avvengono a breve distanza l’una dall’altra poco a valle del centro abitato di Centallo. Nella zona di Savigliano il deflusso in alveo è condizionato da derivazioni ad uso industriale che riducono considerevolmente la portata. I principali paesi attraversati dal Grana nel suo tratto montano sono: Pradleves, Monterosso Grana e Val Grana mentre a valle il torrente passa nelle vicinanze dei centri abitati di Caraglio, Passatore/Borghetto, San Pietro  del Gallo, Roata Rossi, San Benigno, San Quirico e lambisce la zona Nord Ovest di Centallo.

 Il tratto denominato Mellea invece lambisce il paese di Levaldigi, quindi attraversa il territorio di Genola senza entrare nel centro abitato ed infine attraversa la periferia Est della città di Savigliano.

                                                                                                                                                          

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