Il Sentiero delle Coccinelle corre lungo le rive del torrente Grana, in un ambiente scarsamente colonizzato. Un tempo le ripe erano oggetto di periodiche espoliazioni per recuperare il legname necessario per il riscaldamento delle abitazioni rurali o per reperire il materiale necessario per realizzare attraverso l’intreccio oggetti da utilizzare nelle case e nell’agricoltura. Limitati tratti delle ripe sono anche state interessate dalle piantumazioni di essenze non locali come il pioppo bianco usato nell’industria della carta o il gelso un tempo necessario per l’alimentazione dei bacchi da seta. Ma la gran parte delle ripe sono caratterizzate dalla presenza di essenze locali nate spontaneamente senza alcuna opera degli uomini. Questo le rende caratteristiche ed interessanti. Non appena il sentiero ha iniziato a prendere forma, abbiamo pensato di apporre dei piccoli cartelli illustrativi e di chiamare con il giusto nome alcune delle essenze presenti. Il tutto per aiutare i passanti a riconoscerle e per permettere alle scolaresche di chiamarle con il giusto nome. Così, quasi per caso è nato questo progetto che ancora adesso si sviluppa prioritariamente sui terreni della frazione di Roata Rossi e sui contigui terreni della frazione di Passatore lungo il percorso delle Coccinelle Rosse.
Ogni cartello è posizionato ai piedi o davanti alla pianta o all’arbusto e descrive in modo sintetico l’essenza, la sua origine, alcune caratteristiche della specie o anche aspetti significativi legati alla sua storia. Seguono notizie in merito all’impiego del legname o all’utilità della essenza. Il nome comune dell’essenza precede la descrizione ed accanto al nome comune è indicato il nome con cui l’essenza viene chiamata in piemontese. Vi invitiamo a percorrere questo tratto di sentiero con calma, magari facendovi accompagnare da un nipotino o anche da una ragazzina o da un ragazzino a cui si potranno illustrare altri aspetti legati alla vita comune …
Potete iniziare il percorso da tetto Margherita (localizzata prima del ponte sul torrente Grana lungo la provinciale che da Cuneo conduce a Busca) dove si trova un piccolo parcheggio e dove grazie al consenso dei proprietari si può agevolmente raggiungere la sponda del torrente. In alternativa potete iniziarlo lasciando l’auto nel parcheggio antistante il cimitero di Passatore, raggiungere il sentiero e proseguire in direzione della ferrovia Cuneo -Saluzzo dove si trova l’ultimo cartello. Per facilitare e semplificare il vostro percorso vi alleghiamo il contenuto dei cartelli esposti contenenti le immagini e le sintetiche descrizioni.
Buon viaggio e buon percorso.





















